Tradizione e creatività: appunti su un convegno
Tipologia Fonte testuale
Tipologia di fonte
- Secondaria
Tipologia di testo
- Testo antropologico
Livello di catalogazione
- Nuovo
Responsabilità
- Azione
- Inserimento
- Data
- 31/01/2025
- Compilatore
- Biancalucia Maglione
Sede
- Periodico specializzato
Titolo
- Tradizione e creatività: appunti su un convegno
Tipologia titolo
- originale
Descrizione
Contributo di Edmund Carpenter apparso sul n. 3/4 della rivista «L'Uomo e l'Arte», pp. 39-47. Il numero, a cura di Aldo Tagliaferri, fu pubblicato in occasione della mostra Creazione e tradizione tribale. Sculture dell'Oceania e dell'Africa occidentale, tenutasi nell'autunno del 1971 presso il Centro d'arte contemporanea e primitiva L'Uomo e l'Arte di Milano. Il testo di Carpenter, alcuni 'appunti' con i quali intervenne al convegno del 1965 tenutosi in California sul tema 'Creazione e creatività', fu originariamente pubblicato nel volume Tradition and Creativity, a cura di Daniel Biebuyck, California University Press, 1969.
Data (testuale)
- giugno-luglio 1971
Note alla data
- Il testo, pubblicato in italiano nel 1971, risale, nella sua versione originale a stampa, al 1969.
Analisi fonte testuale (AI)
- 1) Etnico: "Il nostro atteggiamento nei confronti delle arti etniche è altrettanto limitato? Riservava la sua curiosità intellettuale ai nani, ai giganti e alle donne barbute" | "Gli estetologi e i collezionisti, colti da un tardivo interesse per l'arte etnica, le conferiscono ora una dignità artistica nella misura in cui soddisfa queste norme" | "Accentrare l'attenzione su di loro, considerarli come la chiave per comprendere le arti etniche, significa commettere l'errore dell'informatore Kwakiutl" | Tribale: "Nelle società tribali di cui ho una conoscenza diretta, l'arte rientra invece nella sfera delle comuni esperienze quotidiane: è il modo in cui il padre si rivolge al figlio" | "Quando di recente Andy Warhol ha proposto di firmare ogni oggetto, ha affermato qualcosa di cui le popolazioni tribali non hanno mai dubitato" | "La distinzione fra arte e modo di vivere, presso i popoli tribali, non è così precisa come da noi" | "Alcune arti tribali, difatti, sono più derivate che primarie. Le sculture esquimesi del diciannovesimo secolo non sono che delle rozze riproduzioni" | "Viene alla mente il metodo apparentemente goffo e tribale degli attori, per i quali tutta la vita è un vuoto dialogo finché improvvisamente essi vi si immedesimano" | "Una volta di più, i dati stanno a dimostrare che l'obiettivo dell'artista tribale è quello di creare modelli implosivi che richiedono l'apprezzamento simultaneo" | "Le persone che assolvono un ruolo integrale non hanno punti di vista privati: condividono la consapevolezza di gruppo e usano maschere tribali associative" | "Un libro-happening o un museo-happening hanno una scarsa rassomiglianza con un happening tribale: l'interazione sensoriale è diversa" | "Dubito che la stampa ci consenta davvero di avvicinarci a quegli happenings che abbiamo genericamente definito arte tribale" | Primitivo: "La parola 'primitivo' è stata usata come sinonimo di 'giovane', e messa in relazione con gli inizi. Per qualcuno significava un impegno non raffinato" | "L'arte primitiva, secondo Henry Moore, è un'affermazione di schiettezza; il suo principale interesse è per l'elementare e la sua semplicità nasce da sentimenti forti" | "Ora, questa parola può dare una certa idea, seppur molto vaga, delle economie antiche e primitive; ma non ha alcun senso parlare di un linguaggio definendolo primitivo" | "Ciò che ha attratto gli artisti parigini e quelli della Bauhaus verso l'arte africana non è stato, contrariamente alle loro affermazioni, l'amore per il primitivo" | Nativo: "Klee andò ancor più oltre: ridette vita alla stupenda menzogna del nobile barbaro errante nelle sue selvagge regioni native, non corrotte dalle follie" | "Uno dei conflitti più interessanti riscontrabili nell'antropologia contemporanea deriva dal crescente numero di libri scritti da autori nativi, le voci dall'interno" | "Sicché, infine, li collocano in una nuova categoria: le autobiografie dei nativi. Non si possono leggere questi resoconti dall'interno senza accorgersi di come siano state fuorvianti" | Selvaggio: "Klee andò ancor più oltre: ridette vita alla stupenda menzogna del nobile barbaro errante nelle sue selvagge regioni native, non corrotte dalle follie e dai vizi della civiltà" | Elementare: "L'arte primitiva, secondo Henry Moore, è un'affermazione di schiettezza; il suo principale interesse è per l'elementare e la sua semplicità nasce da sentimenti forti e sinceri" | Primario: "Kandinsky insisteva per un ritorno ai 'segni primari', derivati, pensava, da una diretta esperienza sensoriale" | "Alcune arti tribali, difatti, sono più derivate che primarie. Le sculture esquimesi del diciannovesimo secolo non sono che delle rozze riproduzioni" | Tradizionale: "Nel 1965 si è tenuto in California un convegno di studio sul tema 'Tradizione e creatività', al quale Edmund Carpenter è intervenuto con alcuni appunti" | "Non si possono leggere questi resoconti dall'interno senza accorgersi di come siano state fuorvianti le tradizionali 'osservazioni' dall'esterno" | "Il titolo di 'arte' è stato tradizionalmente riservato alle opere che presuppongono creatività ed espressione di sé" | "Queste nozioni appartengono alla tradizione alfabeta, e non è possibile applicare etichette all'arte pre-alfabeta" | Straniero: "Quando uno studioso pubblica un'opera ragguardevole sull'arte di un popolo straniero, i suoi contemporanei sono convinti che quest'arte sia stata 'tradotta' e che grazie a tale traduzione ci si possa impadronire dell'originale"
