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Obiettivo del progetto Straniere: the reception of non-European arts and cultures in Italy è quello di offrire una prima ricognizione sulle diverse letture visive, critiche ed espositive delle arti extraoccidentali in Italia nel Novecento. L’indagine esamina casi di studio inerenti alla storia del mercato, delle mostre, degli allestimenti museali, dell’editoria, della fotografia e delle ricerche artistiche che hanno presentato opere e manufatti extraoccidentali o ne hanno assorbito i caratteri, così introducendo in Italia nuovi paradigmi traduttivi e interpretativi di queste arti “straniere” difformi dai canoni della cultura nazionale. Il progetto analizza i fondi archivistici di cinque categorie di attori del sistema dell’arte (storici, mercanti, collezionisti, fotografi/artisti, designer/architetti), con le cui istituzioni di riferimento è stata creata una rete di collaborazione.
Le fonti visive, testuali, audio e video, indagate durante il progetto, sono schedate e annotate in un archivio digitale – ideato grazie alla consulenza del CNR ISTI e dell’Artificial Intelligence for Media and Humanities Lab (AIMH) –, e sono in parte accessibili in formato aperto su questa piattaforma. L’archivio Straniere – presentato in occasione del Digital Heritage – International Congress 2025 – nasce infatti con l’obiettivo di essere interoperabile con gli ecosistemi digitali del patrimonio culturale nazionale ed europeo (I.PaC ed European Collaborative Cloud for Cultural Heritage – ECCCH), e mira ad aggiornare gli strumenti della storiografia sperimentando nuove metodologie di ricerca nel campo del computer learning. Sulla base di alcune costanti, lessicali e visive, annotate dalle ricercatrici e dai ricercatori nelle fonti indagate, il progetto intende svelare le ideologie sottese ai diversi fenomeni di ricezione visiva, critica ed espositiva dell'alterità in Italia, cercando di declinare come nel corso del Novecento si sia progressivamente affermato un canone estetico grazie anche al confronto con lo “straniero”.
La disciplina storico-artistica deve oggi misurarsi con un discorso interculturale, in cui – come esaurientemente esaminato da Edward Said (Orientalism, 1978) – non circolano “verità” ma “rappresentazioni”, che necessitano di una revisione metodologica per poter essere inventariate ed esaminate con obiettività storiografica. Il progetto cerca quindi di ripensare l'archivio – uno strumento imprescindibile per la storiografia artistica italiana fondata su un approccio filologico, tacciato tuttavia di eurocentrismo dall’antropologia post- coloniale per i processi tassonomici alla sua base – lavorando su una terza via: un ambiente di documentazione digitale in cui applicare processi collaborativi tra il pensiero critico delle studiose e degli studiosi del gruppo di ricerca e le capacità statistiche dei computer al fine di riconoscere le tracce, nel patrimonio artistico italiano, del lento processo di decolonizzazione del nostro sguardo.
Il progetto abbraccia un modello partecipativo di archiviazione, riconoscendo agli utenti il “diritto di replica” in merito alle informazioni e ai dati raccolti; invita quindi chiunque, in particolare i soggetti delle culture esaminate nelle fonti indagate, a contribuire alla ricerca inviando a straniere@unistrasi.it richieste di correzioni, omissioni e proposte di catalogazione.
Il gruppo di ricerca rimane a disposizione degli aventi diritto, eventualmente non individuati, sulle fonti iconografiche e testuali rese accessibili sulla piattaforma.
A marzo del 2023 l’Università per Stranieri di Siena ha organizzato un primo convegno su questi temi, i cui Atti sono stati pubblicati per i tipi di Quodlibet nella collana “Biblioteca Passaré. Studi di arte contemporanea e arti primarie”. A gennaio 2025 l’Ateneo ha poi ospitato Straniere. Giornate internazionali dedicate alle arti e culture extraeuropee in Italia, centrate sulla ricezione delle culture extraoccidentali nell’arte italiana del secondo Novecento, i cui contributi sono in corso di pubblicazione per le Edizioni Unistrasi.
La ricerca si avvale di un gruppo di lavoro in costante aggiornamento grazie all’assegnazione di finanziamenti diversi, regionali, nazionali e internazionali. Questa piattaforma è stata creata nel quadro del progetto PRIN 2022 PNRR Straniere: the reception of non-European arts and cultures in Italy (1945- 2000) , presentato dall’Università per Stranieri di Siena (Principal Investigator: Caterina Toschi) insieme alle Università degli Studi di Parma (coordinatrice: Alessandra Acocella) e di Udine (coordinatore: Luca Pietro Nicoletti), assegnatario di un finanziamento PRIN PNRR 2022 attribuito dal Ministero dell’Università e della Ricerca e dall’Unione Europea (NextGeneration EU).
Unità di ricerca del progetto PRIN 2022 PNRR:
Università per Stranieri di Siena
Principal Investigator: Caterina Toschi.
Assegnisti di ricerca: Yasmin Riyahi, Andrea Lanzafame.
Università degli Studi di Parma
Coordinatrice: Alessandra Acocella.
Assegnista: Alessandro Ferraro.
Università degli Studi di Udine
Coordinatore: Luca Pietro Nicoletti.
Assegnista: Alberto Vidissoni.
Progetti di ricerca correlati:
– Progetto PRIN 2022 BorderArt(E)Scapes. Contemporary Art, Anthropology and Borderscapes: from the late nineteenth century to the 2000s, reading contemporaneity and experimenting with new research practices
(PI: Giorgio Bacci, Università degli Studi di Firenze).
Coordinatrice di unità presso l’Università per Stranieri di Siena: Caterina Toschi.
Assegnista di ricerca: Biancalucia Maglione.
– Progetto biennale Eco-sussistenze: la rilettura del "vuoto” nella ricerca di Laura Grisi, supportato da Regione Toscana e da Museo Galileo di Firenze.
Coordinatrice scientifica: Caterina Toschi.
Assegnista di ricerca: Livia de Pinto.
– Progetto biennale Un esoarchivio digitale: la ricezione delle culture extraeuropee nelle ceramiche Richard-Ginori (1923-2000) supportato da Regione Toscana e da Fondazione Museo Archivio Richard Ginori della Manifattura di Doccia.
Coordinatrice scientifica: Caterina Toschi.
Assegnista di ricerca: Biancalucia Maglione.
– Progetto annuale Straniere in Italia: il contributo di Licia Collobi e Carlo Ludovico Ragghianti (1945-1987) supportato da Fondazione Centro Studi sull’Arte Licia e Carlo Ludovico Ragghianti intitolato.
Coordinatrice scientifica: Caterina Toschi.
Assegnista di ricerca: Rachele Zanone.
