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Arte e critica nelle società primitive

Tipologia Fonte testuale

Tipologia di fonte

Secondaria

Tipologia di testo

Articolo

Livello di catalogazione

Nuovo

Responsabilità

Azione
Inserimento
Data
31/01/2025
Compilatore
Biancalucia Maglione

Sede

Periodico specializzato

Titolo

Arte e critica nelle società primitive

Tipologia titolo

originale

Descrizione

Contributo di Jacqueline Delange apparso sul n. 3/4 della rivista «L'Uomo e l'Arte», pp. 11-14. Il numero, a cura di Aldo Tagliaferri, fu pubblicato in occasione della mostra Creazione e tradizione tribale. Sculture dell'Oceania e dell'Africa occidentale, tenutasi nell'autunno del 1971 presso il Centro d'arte contemporanea e primitiva L'Uomo e l'Arte di Milano.

Data (testuale)

giugno-luglio 1971

Analisi fonte testuale (AI)

1) Primitivo: "ARTE E CRITICA NELLE SOCIETÀ PRIMITIVE. L'etnologia classica ci ha abituati a considerare le comunità africane come centri di ammirevoli e anonime creazioni artistiche, i cui motivi più profondi sono da ricercare nella delicata e complessa catena di rappresentazioni che lega queste società ai loro fondatori." | Elementare: "Secondo le interpretazioni più elementari, la figura intagliata o scolpita con l'ascia o il coltello, e in seguito patinata e dipinta, oppure plasmata, cotta o intessuta, veniva alla luce solo grazie a precise esigenze rituali." | Non Occidentale: "Non è stata forse, tra l'altro, la paura di subire la pressione delle concezioni occidentali più recenti, fondata sulla nozione dell'art pour l'art, a far sorgere una certa incomprensione per le attività specificamente estetiche di quei popoli?" | "Secondo la mentalità occidentale, osserva Bohannan, avrei dovuto sentirmi frustrato. Fu subito evidente, per lui, che ogni tentativo di eseguire la sua sedia non avrebbe avuto alcun risultato." | Tribale: "In quell'anno comparve infatti un'opera troppo breve, Artists in Tribal Society, in cui erano state raccolte le relazioni tenute in occasione di un seminario organizzato dal Royal Anthropological Institute." | Straniero: "Talvolta, durante queste feste, partecipano alle danze anche le maschere dei giovani circoncisi appartenenti a un villaggio vicino, e può capitare che alcuni scultori vedano con amarezza le maschere straniere giudicate molto più belle delle loro." | Tradizionale: "Fra essi erano presenti sedici capi di villaggio, nove maestri dei culti tradizionali, quattro capi di quartiere, quindici artisti, undici commercianti, sette funzionari e due ameva. Il termine ameva si traduce con giudice della bellezza."