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2020-11-25_21-36-29

Tipologia Post

Datazione

Data (estremo remoto)
25/11/2020
Data (estremo recente)
25/11/2020

Titolo

2020-11-25_21-36-29

Didascalia

Sapete che cosa indicava il prestigioso Oxford English Dictionary, alla voce woman, donna? 

Essere umano femminile, moglie, fidanzata, amante di un uomo, prostituta, puttana”.
È merito della manager Beatrice Giovannardi se la definizione è stata cambiata, a seguito di una imponente petizione.
Ma è sempre così? E’ sempre così facile far rispettare e correggere il linguaggio di genere?
Perchè la violenza sulle donne parte da lì. 
Parte dal far sentire una donna di proprietà di uomo, dal farla percepire come debole, colpevole, provocante, responsabile, meritevole di violenza.
Parte dalle professioniste che sono sempre belle, carine e simpatiche.
Parte dal definire rapidamente come disponibile sessualmente una donna estroversa.
C’è un problema di linguaggio e, tanto spesso, ci si passa sopra con leggerezza.
Il linguaggio di genere è un linguaggio di rispetto che va trasmesso, condiviso e sopratutto difeso. 
Perchè le parole raccontano chi siamo. 
Raccontano come ci rapportiamo con il mondo, raccontano come trattiamo le persone intorno a noi.
E allora, riguardatevi il meraviglioso monologo di Paola Cortellesi e ripensate al mondo che abbiamo costruito con il linguaggio.
Un mondo dove le donne hanno paura, dove le donne si sentono colpevoli anche quando sono vittime, un mondo dove una professionista per firmare un contratto di assunzione non deve parlare del desiderio di maternità. Un mondo dove una donna deve stare in silenzio quando le viene urlato di star zitta o si deve vergognare di denunciare se qualcuno la stalkerizza o la molesta. 
Abbiamo costruito un mondo dove questo e tanto altro è considerato normale. 
Ecco, se penso al futuro, penso a una società consapevole del fatto che le parole siano in grado di rovinare una vita. 
Penso a un mondo dove le donne si supportano e si fanno portavoce di un’educazione del linguaggio che parte nelle famiglie e diventa virale. 

Eppure, anche se tutto questo mi appare ancora lontano, so che, parola dopo parola, possiamo costruirlo insieme.

[Nella foto, Susanna e i vecchioni, opera di Artemisia Gentileschi, grande pittrice seicentesca e paladina antelitteram della difesa delle donne]

#25novembre #linguaggiodigenere
 

Data del post

25-11-2020 - 25-11-2020

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#25novembre #linguaggiodigenere