Archivio Digitale  Straniere

2024-06-21_11-05-04

Tipologia Post

Datazione

Data (estremo remoto)
21/06/2024
Data (estremo recente)
21/06/2024

Titolo

2024-06-21_11-05-04

Didascalia

la mia maestra di italiano, la maestra Anna, diceva che “a me mi” era un bambino sciocco e andava evitato. povero A Me Mi, ingiustamente condannato a una vita di solitudine! in realtà non c’è nulla di così sbagliato a dire “a me non mi piacciono i bugiardi”. è una frase diversa da “non mi piacciono i bugiardi”: in un caso c’è del coinvolgimento emotivo maggiore perché probabilmente sto litigando con il mio ex ragazzo, in un altro sto esprimendo la mia opinione

?️ nel post di oggi si parla di linguistica: che cos’è? perché certi “errori grammaticali” non sono veramente tali? perché non è vero che architetta “suona male”? non vedo l’ora di chiacchierarne con voi: trovate il link al nuovo post in bio e nelle storie. se siete iscritt* alla newsletter (grazie ?) controllate la posta!

menzione d'onore a Vera Gheno perché la cito spesso e i suoi saggi sono un’ispirazione. menzione d’onore anche alla maestra Anna perché era la mia preferita: ha sempre avuto un modo magico di spiegare le cose e incoraggiare noi bambin* ?

— vi capita di leggere libri su questo argomento? vi incuriosisce? io ho sempre amato le parole, e scoprire che è possibile smontare i meccanismi linguistici è stata una rivelazione. può sembrare un esercizio senz'anima, ma non è così: in fondo, ogni atto linguistico implica una relazione; se siamo fortunat* c'è anche un po’ d’amore. e come diceva qualcuno, le parole sono importanti :) parliamone nei commenti!??
 

Data del post

21-06-2024 - 21-06-2024

Trascrizione

La maestra 
aveva torto 
(più o meno)

post completo su Substack

Ma se in linguistica "grammaticale" è tutto quello che
un parlante madrelingua considera accettabile, allora
questo non coincide necessariamente con ciò che un
manuale considera "corretto".

La mia maestra di italiano si chiamava Anna e io la
adoravo. Anna ci diceva che "a me mi" è un bambino
sciocco e in quanto tale andava assolutamente
evitato. Povero A Me Mi, condannato a una vita di
solitudine, quando invece è un'espressione
perfettamente grammaticale! E' un pleonasmo, certo,
ma viene utilizzato per esprimere qualcosa di diverso
da "a me" […] 

Quindi usare bene la lingua italiana non vuol dire attenersi
rigorosamente a delle regole; ma significa saper scegliere le parole
e il registro più adatto alla situazione, nello stesso modo in cui
scegliamo abiti diversi a seconda che l'occasione sia un'uscita con
le amiche o un colloquio di lavoro.

lunediomartedi.substack.com

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