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2023-07-24_14-45-52

Tipologia Post

Datazione

Data (estremo remoto)
24/07/2023
Data (estremo recente)
24/07/2023

Titolo

2023-07-24_14-45-52

Didascalia

Comunicare con un ?????????? ????????? significa fare delle scelte che danno valore a esperienze e narrazioni che per troppo tempo sono rimaste invisibili, marginalizzate, nascoste dall’ombra sociale e culturale della norma eterocis, patriarcale, razzista, abilista e classista. 

Scegliere consapevolmente le proprie parole significa dare forma prima a un pensiero e poi a una ???????̀ ???̀ ?????????? ????? ?????????? che la compongono, in cui le dinamiche di potere, le oppressioni delle minoranze e le discriminazioni possano essere finalmente disinnescate. 

Utilizzare il ?????????? ????? è questione di allenamento: ponendosi le domande giuste, e soprattutto ascoltando le esperienze delle persone marginalizzate e ferite da determinate parole, ci si può aprire a modi nuovi e più ricchi di esprimersi senza danneggiare soggettività già oppresse, e dando forma a una società capace di superare le proprie discriminazioni sistemiche.

#linguaggioampio #linguaggioinclusivo #lgbt
 

Data del post

24-07-2023 - 24-07-2023

Trascrizione

Comunicare con un linguag-
gio inclusivo significa fare
delle scelte che danno valore
a esperienze e narrazioni che
per troppo tempo sono rima-
ste invisibili, marginalizzate,
nascoste dall’ombra sociale
e culturale della norma etero-
cis, patriarcale, razzista, abili-
sta e classista.

MORIDITI
LA LINGUA

In How language
shapes the way we
think, la psicologa
bielorussa Lera Boro-
ditsky propone di
assumere un atteggia-
mento critico nei con-
fronti dei nostri mo-
delli e percorsi di pen-
siero. Il suggerimento
è fermarsi un attimo,
chiedersi da dove
quel pensiero stia ar-
rivando, se e come
possiamo cambiarlo,
e a cosa porterebbe
quel cambiamento.
 

Scegliere consapevolmente
le proprie parole significa
dare forma prima a un pen-
siero e poi a una società più
rispettosa delle differenze
che la compongono, in cui le
dinamiche di potere, le op-
pressioni delle minoranze e
le discriminazioni possano
essere finalmente disinne-
scate.
 

Un esempio pratico di
questo ragionamento
critico sulle parole
scelte ci arriva dalla
linguista Vera Gheno,
che utilizzando l’esp-
ressione dell’attivista
Ethan Eretico Bonali e
la linguista Manuela
Manera, preferisce
parlare di linguaggio
ampio, piuttosto che
di linguaggio inclusi-
vo. Una scelta che
arriva dall’analisi sul
termine inclusivo di
Fabrizio Acanfora.
 

— Il concetto di inclusione è
discriminatorio in quanto
suppone che il gruppo che
include sia più potente o mi-
gliore di quello che viene in-
cluso. E un atto che viene
concesso e quindi può
anche essere interrotto o re-
vocato, sottolineando che il
potere di accogliere le mino-
ranze (e le condizioni a cui
vengono eventualmente ac-
colte) è nelle mani di chi in-
clude. — La Convivenza delle
Differenze, Fabrizio Acanfora.
 

Utilizzare il linguaggio
ampio è questione di
allenamento: ponen-
dosi le domande
giuste, e soprattutto
ascoltando le espe-
rienze delle persone
marginalizzate e ferite
da determinate parole,
ci si può aprire a modi
nuovi e più ricchi di
esprimersi senza dan-
neggiare soggettività
già oppresse, e dando
forma a una società
capace di superare le
proprie discriminazio-
ni sistemiche.
 

Hashtag

#linguaggioampio #linguaggioinclusivo #lgbt