2022-05-06_10-00-19
Datazione
- Data (estremo remoto)
- 06/05/2022
- Data (estremo recente)
- 06/05/2022
Titolo
- 2022-05-06_10-00-19
Didascalia
? Oggi condividiamo con voi il decimo appuntamento sul linguaggio inclusivo.
♀️ Questa volta vi parliamo dell'oggettificazione delcorpo della donna.
#SISM #SISMSassari #linguaggioinclusivo #linguaggiosensibile #italianoinclusivo
Data del post
- 06-05-2022 - 06-05-2022
Trascrizione
IL LINGUAGGIO
INCLUSIVOOggettificazione del corpo della donna
INTRODUZIONE
Con l'espressione "oggettificazione del corpo" ci si riferisce
al fenomeno per cui l'essere umano è visto secondo la sua
componente materiale: un corpo da guardare, utilizzare e
possedere per soddisfare impulsi e desideri sessuali.
Le principali vittime di questo fenomeno sono le donne.
LA DONNA IN PASSATO
Lo stesso Aristotele scriveva che "Il
maschio è portatore del principio
del mutamento e della generazione
e la femmina di quello della
materia".Nella letteratura cavalleresca la
donna è solo l'oggetto del
desiderio, nelle favole diventa la
principessa (ossia lo strumento) che
serve a trasformare l'uomo in eroe.
Freud affermava che la sessualità
femminile avesse bisogno di un
uomo per ritenersi completa.
LA DONNA IN PASSATO
La donna perciò fin dai tempi più lontani
veniva vista come un oggetto:
le ragazze erano obbligate a sposare
uomini decisi dai propri padri affinché si
potessero unire famiglie e soddisfare i
propri interessi economici;
l'unico ruolo riconosciutole era quello
della procreazione;
veniva vista come fonte di sensualità e
bellezza utili alla soddisfazione dei
bisogni dell'uomo.CATCALLING E LINGUAGGIO
Da qui nasce il fenomeno del "catcalling": molestie che
consistono nell'espressione di apprezzamenti di natura sessuale
in tono volgare, rivolte principalmente verso donne e bambine.
Secondo i dati pubblicati dal Global Slavery Index nel 2018 le
vittime di questo fenomeno a livello globale sono il 72%.Un falso spirito di protezione può
minare l'indipendenza femminile. Ad
esempio, «Non lavorare, non indossare
quella gonna, non truccarti in quel
modo, non uscire con le tue amiche»
sono frasi che permettono lentamente
di isolare la donna dagli altri contest,
favorendo il fenomeno
dell’oggettificazione.
MASS MEDIA E SOCIAL NETWORK
I mass media hanno sfruttato e sfruttano tutt'oggi questo tipo di
visione della donna nel giornalismo e nella televisione.
Uno studio pubblicato sulla rivista Psychology of Women
Quarterly dimostra che oggi i social network si sono trasformati
in uno dei principali strumenti di auto-oggettificazione
femminile, visto che le donne passerebbero molto tempo
comparando compulsivamente il proprio aspetto con quello che
avevano in vecchie foto, e con immagini di amiche e coetanee.MASS MEDIA E SOCIAL NETWORK
Si tratta di un comportamento compulsivo
che spinge a considerare, ancor di più, il
proprio corpo come un oggetto, come
farebbe un osservatore esterno.
Questo atteggiamento porta con sé
un'ossessione per l'aspetto esteriore che
può avere gravi ripercussioni
psicologiche e di salute per le donne,
provocando spesso un senso di vergogna
per il proprio corpo e fenomeni di ansia,
che a loro volta aumentano il rischio di
soffrire di depressione, disfunzioni sessuali
e anche disordini alimentari come
l'anoressia.
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