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2022-01-16_10-17-09

Tipologia Post

Datazione

Data (estremo remoto)
16/01/2022
Data (estremo recente)
16/01/2022

Titolo

2022-01-16_10-17-09

Didascalia

Un simbolo usati per rendere la lingua più inclusiva. Una desinenza finale neutra che si usa al posto dei plurali maschili universali. Siamo infatti abituati ad usare il maschile per indicare un gruppo generico di persone, ma le conversazioni attorno al tema avviate fai movimenti femminismo, che negli ultimi anni sono entrate nel dibattito pubblico, puntano ad allargare la lingua mettendo in discussione il maschile come default, nel tentativo di costruire un linguaggio più aperto che rappresenti anche le donne e le persone appartenenti alla comunità Lgbtq+ . Ora disponibile anche sulle tastiere degli iPhone dopo l’ultimo aggiornamento iOs 15.
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Data del post

16-01-2022 - 16-01-2022

Trascrizione

Dalla pronuncia dello
schwa all'*
come si usa nella pratica
il linguaggio inclusivo

Il cambiamento utile perchè...

Il linguaggio ha un legame
indissolubile con la nostra
identità, ne comunica alcuni
aspetti, altri li costruisce.
 

Per rendere l'italiano una lingua più 
inclusiva e meno legata al predomi-
nio del genere maschile, una delle
soluzioni più citate riguarda
l'utilizzo del simbolo "ə" chiamato
schwa, al posto della desinenza 
maschile per definire un gruppo 
misto di persone. 

lo schwa identifica una vocale
intermedia, il cui suono si pone
esattamente a metà strada tra
le vocali esistenti.

é attestato per la prima volta
nell'ebraico medievale parlato da un
gruppo di eruditi attorno al decimo
secolo dopo Cristo, ma la sua
etimologia non é chiara:

SHWA
"niente" "pari", "uguale"

definire i due puntini
(nell'ebraico biblico), posti sotto una consonante
indicano una vocale
 

centro e al Sud Italia
(più inclusivi senza saperlo)

mamm't 
sempre /semprə
bello, bellə

per evitare il predominio del maschiel come 
ad esempio l'asterisco, lo schwa
«graficamente assomiglia ad una forma 
intermedia tra una "a" e una "o"», le due
vocali con cui in italiano identifichiamo il
genere femminile e quello maschile.
 

Un cambiamento è utile perchè…
le lingue parlate sono tali proprio perché 
si evolvono e rispecchiano i cambiamenti 
della società, allineandosi alle esigenze
culturali che emergono nel tempo.
Soppiantare il maschile come formula
generica per indicare un gruppo
variegato di persone non sembra un'idea
troppo bizzarra in un contesto
socioculturale in cui si è combattuto a
lungo per il riconoscimento dei diritti 
delle donne e delle persone Lgbtq+.
 

Hashtag

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