2021-04-13_09-00-26
Datazione
- Data (estremo remoto)
- 13/04/2021
- Data (estremo recente)
- 13/04/2021
Titolo
- 2021-04-13_09-00-26
Didascalia
IL LINGUAGGIO DEVE RAPPRESENTARE TUTT3
Parlare vuol dire rappresentare. Il linguaggio non è neutro, la scelta dei termini che usiamo ha un preciso significato, riflette quello che pensiamo, vediamo e riconosciamo.
Nella lingua italiana tradizionalmente viene scelto il maschile generico per rappresentare tutte le identità di genere.
Il cosiddetto “maschile inclusivo” impone che anche un’unica presenza maschile in un gruppo renda necessario rivolgersi a tutte le persone presenti col maschile, annientando di fatto tutte le soggettività che non appartengo e non si riconoscono in quel genere.
Il problema della rappresentazione linguistica permea ogni aspetto della nostra vita. Uno tra tutti concerne la questione dei nomi delle professioni: alcuni non hanno una versione femminile di uso comune, o, peggio ancora, ce l’hanno ma le donne stesse si sentono delegittimate usando la versione femminile.
Serve una rivoluzione culturale per scardinare il primato della rappresentazione al maschile, per distruggere gli effetti di una cultura patriarcale che nasconde, esclude e discrimina.
L’espediente del maschile neutro non solo esclude sistematicamente le identità di genere femminili ma cancella tutte le persone non binary.
Noi crediamo che il linguaggio abbia il dovere di rappresentare tutt3, di cambiare per permettere che l’esistenza di ciascuno venga riconosciuta.
Da anni la linguistica si interroga su come fare per rendere l’italiano più inclusivo. Dopo varie proposte (*, u, @..), la soluzione migliore per noi è risultata essere la schwa, nelle sue due varianti breve (ə) e lunga (з), rispettivamente per il singolare e il plurale.
Questo è il motivo per cui ogni volta che scriviamo qualcosa usiamo le schwa: una società più giusta passa anche dalla scelta di un linguaggio inclusivo, e questo ci sembra un buon punto di partenza.
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#schwa #linguaggioinclusivo #inclusione #gender #nogender #gender #nonbinary #lgbtq #italianoinclusivo #linguaggio #genderneutral #transfemminismo #femminismo
Data del post
- 13-04-2021 - 13-04-2021
Trascrizione
CHI
HA
PAURA
DELLA
ə?Perché USARE LA SCHWA?
PARLARE VUOL DIRE RAPPRESENTARE.
IL LINGUAGGIO NON E NEUTRO, LA SCELTA DEI TERMINI
CHE USIAMO HA UN PRECISO SIGNIFICATO, RIFLETTE
QUELLO CHE PENSIAMO, VEDIAMO E RICONOSCIAMO.
NELLA LINGUA ITALIANA TRADIZIONALMENTE VIENE
SCELTO IL MASCHILE GENERICO PER RAPPRESENTARE
TUTTE LE IDENTITA DI GENERE.
IL COSIDDETTO "MASCHILE INCLUSIVO" IMPONE CHE
ANCHE UN'UNICA PRESENZA MASCHILE IN UN GRUPPO
RENDA NECESSARIO RIVOLGERSI A TUTTE LE PERSONE
PRESENTI COL MASCHILE, ANNIENTANDO DI FATTO
TUTTE LE Soggettività CHE NON APPARTENGONO E
NON SI RICONOSCONO IN QUEL GENERE.
SERVE UNA RIVOLUZIONE CULTURALE PER
SCARDINARE IL PRIMATO DELLA RAPPRESENTAZIONE
AL MASCHILE, PER DISTRUGGERE GLI EFFETTI DI UNA
CULTURA PATRIARCALE CHE NASCONDE, ESCLUDE E
DISCRIMINA.COME SI USA LA SCHWA?
ə (SCHWA CORTA) COME DESINENZA SINGOLARE
3 (SCHWA LUNGA) COME DESINENZA PLURALEES: MAESTRO/MAESTRA -> MAESTRə
MAESTRI/MAESTRI -> MAESTR3PAROLE CHE FINISCONO IN -TORE/-TRICE/ETC.
[RADICE]+ ə/3ES: PITTORE/PITTRICE > PITTORə
LAVORATORI/LAVORATRICI > LAVORATOR3PAROLE AMBIGENERE CHE INIZIANO PER VOCALE
ARTICOLO*PAROLAES: UN ARTISTA/UN'ARTISTA -> UN*ARTISTA
UN ATTIVISTA/UN'ATTIVISTA -> UN*ATTIVISTAGLI ARTICOLI: IL/LO/LA -> Lə - I/GLI/LE -> L3
UN/UNO/UNA > UNə
DEL/DELLO/DELLA > DELLə
DEI/DEGLI/DELLE > DELL3 |
III PERS. SING: LUI/LEI > LəISì, MA COME LA SCRIVO?
1) CERCA DI USARE TERMINI Già GENDER NEUTRAL
ES: PERSONE, GENTE, LORO, RAGA, EVITA IL VERBO ESSERE
("X LAVORA", NON "X E UNə LAVORATORə”)2) DA PC
SE VUOI SMANETTARE -> ITALIANOINCLUSIVO.IT/SCRITTURA/
SE NO -> COPIA SULLE NOTE O IN GIRO I CARATTERI IN
MAIUSCOLO E MINUSCOLO, LI PUOI TROVARE NEL POST!3) DA MOBILE
SCARICA LA TASTIERA DELL'AZERBAIGIAN, COME CARATTERE
ALTERNATIVO ALLA E TROVI LA ə, PER IL PLURALE USA UN
SEMPLICE 3 (ANCHE SE SAREBBE UN CARATTERE DIVERSO).Sì, MA COME LA DICO?
SAPETE DIRE EAU? NO? MM...
BEH ALLORA PENSATE Al DIALETTI DEL SUD, SAPETE LA VOCALE
CHE MANCA ALLA FINE DI ALCUNE PAROLE?
QUELLA è LA SCHWA.
Hashtag
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