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2021-01-06_17-33-16

Tipologia Post

Datazione

Data (estremo remoto)
06/01/2021
Data (estremo recente)
06/01/2021

Titolo

2021-01-06_17-33-16

Didascalia

Abbiamo elencato alcuni dei metodi più diffusi per comunicare in modo inclusivo gestendo la declinazione in base al genere di nomi, articoli e aggettivi, a cui ci obbliga la lingua italiana. 

Specifichiamo che non si tratta in alcun modo di una classifica (cit @alecattelan) e che non pensiamo che ci sia una tecnica intrinsecamente migliore di altre. Ognuna ha i propri vantaggi e limiti, che abbiamo provato a riassumere nel post. E naturalmente ognuna può essere più o meno utile o accettata in contesti con diverse esigenze comunicative e diverse regole.

Come potreste aver già notato, in genere noi preferiamo utilizzare lo schwa, una proposta avanzata e codificata da italianoinclusivo.it e adottata da un numero sempre maggiore di persone sia nel mondo dell'attivismo che al di fuori. 

Si tratta di una preferenza legata a due fattori: il primo è che ci piace il fatto che lo schwa sia una vocale totalmente neutra, non foneticamente vicina alle vocali utilizzate per gli altri generi, ma che può comunque essere utilizzata nel parlato; il secondo è che, per ciò che abbiamo potuto constatare, crea qualche problema di accessibilità in meno rispetto ai vari simboli grafici normalmente utilizzati (asterisco, chiocciola, trattino etc), specie nell'utilizzo di screen reader. 

Non è sicuramente ancora una tecnica perfetta: un uso eccessivo dello schwa può ostacolare in modo significativo la comprensione del testo a chi ha difficoltà nella lettura (proprio per questo, nel nostro ultimo post, spiegavamo i vantaggi del rigirare le frasi utilizzando parole neutre). Inoltre lo schwa crea ancora qualche problema in alcuni software. La nostra speranza è che in futuro questi programmi siano più facilmente in grado di interpretare correttamente un segno linguistico che sta diventando sempre più di uso comune.

#ItalianoInclusivo 
#AccessibilitàDigitale 
#ComunicazioneInclusiva 
#ComunicazioneDigitale
 

Data del post

06-01-2021 - 06-01-2021

Trascrizione

Inclusività 

parte 2

LINGUAGGIO
NEUTRO

Asterisco, schwa e altre soluzioni
 

Inclusività 

Come affrontare il Problema
delle declinazioni di genere
quando non è possibile
rigirare le frasi?

Lavorando sulle
desinenze!

Inclusività 

A seconda dei casi, possiamo:

1 Raddoppiare il termine usando sia
il maschile che il femminile (tutti e
tutte).

In alcuni contesti è la migliore
soluzione possibile

Ma esclude le persone che non
si riconoscono nel binarismo di
genere

indigcom
 

Inclusività 

2 Utilizzare un espediente grafico
alternativo, al posto delle
declinazioni dei termini m/f

Asterisco | tutt*
Trattino | tutt-
Chiocciola | tutt@
Lettera x | tuttx

Inclusività 
*, @, x, -

Permettono di includere anche le
persone che non si identificano né
con il maschile né con il femminile.

Hanno però un evidente problema
di pronuncia

e un meno evidente, ma forse più
limitante, problema di accessibilità.

Inclusività 

Cosa c'entra l'accessibilità?
Questi segni appesantiscono il testo:

a livello visivo 

persone con disabilita cognitive o
neurodiversità

a livello di ascolto 

rendono il testo meno comprensibile
con molti screen reader
 

Inclusività 

3 Utilizzare il simbolo fonetico schwa
(ə), che indica la vocale centrale
neutra.

Per i plurali è stato proposto
anche l'utilizzo della vocale
centrale semiaperta non
arrotondata (3).

Inclusività 

Come si pronuncia lo schwa?

Lo schwa è il suono che si emette, in
modo naturale, e spontaneo tenendo 
la bocca leggermente aperta,
rilassando tutti i muscoli.

Ad esempio è il modo
in cui in inglese si
pronunciano le vocali
non accentate in
about e survive

Inclusività 

Lo schwa è un'alternativa
totalmente neutra al binarismo
di genere, che può essere
utilizzata anche nella lingua
parlata.

Può comunque causare alcuni
dei problemi di accessibilità
menzionati in precedenza.
 

Inclusività 

4 Utilizzare la lettera u (ciao a tuttu)
come desinenza neutra.

Non crea dubbi di pronuncia
ed è leggibile dagli screen
reader

La desinenza -u in alcune
regioni d'Italia denota il
genere maschile
 

Hashtag

#ItalianoInclusivo #AccessibilitàDigitale #ComunicazioneInclusiva #ComunicazioneDigitale