Archivio Digitale  Straniere

2021-01-16_15-00-01

Tipologia Post

Datazione

Data (estremo remoto)
16/01/2021
Data (estremo recente)
16/01/2021

Titolo

2021-01-16_15-00-01

Didascalia

“Architetta” non è uno stravolgimento dell’italiano. 
Non è improprio: segue le regole di flessione per cui le parole con un masch. sing. in -o hanno un femm. sing. in -a.
Non è svilente: non denota alcuna inferiorità rispetto al corrispettivo maschile.
Non è malizioso: l’associazione con ‘tetta’ è sì puerile; alcune - lo scrivono sotto al post de @laRepubblica - non amano usare questo femminile per il comprensibile disagio suscitato dalle battute dei colleghi. La puerilità dell’associazione deriva, probabilmente, dalla difficoltà di accettare il ruolo di prestigio che la donna ricopre: d’altronde anche “protetta” contiene ‘tetta’, ma nessuno ha mai azzardato doppi sensi, né ne ha messo in discussione l’uso al femminile.
Non suona male: la presunta cacofonia - per molti ‘il male linguistico del secolo’- deriva dal fatto che i femminili professionali prestigiosi contrastino gli stereotipi culturali, anche inconsci, per cui una donna architetta (o sindaca o ingegnera ecc.) è difficile da immaginare.
_

Quanto alla questione “i problemi sono altri”, concludo con le parole di @a_wandering_sociolinguist tratte da #FemminiliSingolari: 
“Ciò che non viene nominato tende ad essere meno visibile agli occhi delle persone. In questo senso, chiamare le donne che fanno un certo lavoro con un sostantivo femminile non è un semplice capriccio, ma il riconoscimento della loro esistenza”.

Esistiamo: è bene riconoscerlo e sottolinearlo ANCHE con la lingua. E’ bene uscire da questo neutro fittizio che mira solo a farci (ri)scomparire. 

- Valentina @vanaideb
#emidee
 

Data del post

16-01-2021 - 16-01-2021

Trascrizione

Architetta

Le critiche al 
femminile hanno un fondamento linguistico?

La notizia del timbro ufficiale con la
dicitura “architetta’, approvato
dall'Ordine di Cagliari, ha suscitato
nuovo scalpore sui social.
Secondo alcuni questo femminile
professionale é “improprio”,
“svilente’”, “malizioso”, “suona male";
per altri (e altre) “i problemi non sono
mica questi".

Nel post trovate perché ognuna di
queste affermazioni é falsa.


Per approfondire:
- Sardegna, arriva il timbro al femminile: sulla firma
c'é scritto "Architetta" su laRepubblica
-“La questione dei nomi delle professioni al femminile",
V.Gheno su Valigia Blu
- “Raccomandazioni per un uso non sessista della
lingua italiana”, A. Sabatini
- “Linee guida per l’uso del genere nel linguaggio
amministrativo”, C. Robustelli
- Il sito e la pagina IG di RebelArchitette
 

Hashtag

#FemminiliSingolari #emidee #femminiliprofessionali