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Viani, Lorenzo

Tipologia Persona

Nome completo

Viani, Lorenzo

Nome

Nome
Lorenzo
Cognome
Viani

Date di nascita e morte

Data di nascita
01/11/1882
Data di morte
02/11/1936

Biografia

Vincitore ex aequo del premio Viareggio 1930 con Ritorno alla patria (Alpes).

Membro della commissione del premio “Poeti del tempo di Mussolini” dal 1934 al 1936.

Nato a Viareggio, Lorenzo Viani interruppe presto gli studi scolastici per lavorare in una bottega di barbieri della città, dove iniziò a disegnare, ispirandosi alle persone che lo circondavano, dai contadini e portuali ai frequentatori della Viareggio mondana. Durante l’adolescenza frequentò gli ambienti anarchici. Dal 1900 al 1930 seguì i corsi dell’Istituto di belle arti di Lucca, prima di trasferirsi a Firenze – dove entrò in contatto con gli intellettuali della rivista «Leonardo» – per formarsi alla scuola del nudo dell’Accademia. Nel 1905 fondò con il poeta ligure Ceccardo Roccatagliata Ceccardi il gruppo politico-letterario dagli accenti anarchici “Repubblica di Apua” di cui fecero parte, tra gli altri, Giuseppe Ungaretti e Enrico Pea. Il gruppo si sciolse nel 1915. Negli anni Dieci partecipò a diverse mostre tra Milano e Venezia. Effettuò diversi soggiorni a Parigi tra il 1908 e il 1911, dove conobbe tra gli altri Pablo Picasso e Henri Matisse. Tornato in Italia, frequentò l’ambiente futurista di «Lacerba». Nel 1916 partì volontario per il fronte, da cui trasse poi il libro Ritorno in patria che gli valse il premio Viareggio nel 1930 (ex aequo con Anselmo Bucci).

Nel dopoguerra si avvicinò al fascismo. Su invito di Mussolini collaborò al «Popolo d’Italia» ma prese la tessera del partito solo nel 1933. Espose con i futuristi nel 1922 a Berlino, poi con il gruppo “Novecento” che faceva capo a Margherita Sarfatti. Quest’ultima presentò anche la sua esposizione personale a Viareggio nel 1928 e lo invitò a esporre a Stoccolma nel 1931. Nel 1923-24 tornò a Viareggio e iniziò una collaborazione con alcune riviste locali come «Viareggio», «Riviera versiliese» e «Sagittario». Durante gli anni Venti, all’attività artistica affiancò la scrittura letteraria, pubblicando il primo libro nel 1922. La sua produzione letteraria risentì dell’influenza del movimento Strapaese con la rappresentazione di ambienti popolari, rurali e umili e il ricorso al dialetto versiliese. Nel 1925, la sua esposizione di xilografie a Viareggio fu curata dall’amico Franco Ciarlantini, che sarebbe diventato un noto organizzatore culturale del regime. Le sue mostre diventarono eventi mondani a cui parteciparono Luigi Pirandello, Primo Conti, Ugo Ojetti, Massimo Bontempelli, Sibilla Aleramo o ancora Curzio Malaparte. Viani intrattenne vai amicizie, con i toscani Ardengo Soffici, Giovanni Papini ma anche con Filippo Tommaso Marinetti e Benito e Arnaldo Mussolini. Negli anni 1930 diventò un grande amico di Cristoforo Mercati (detto Krimer), che si era appena trasferito a Viareggio. Con lui cercò di far rivivere la “Repubblica di Apua” con nome “Repubblica dei Vàgeri”. Nel 1933, a causa di gravi crisi di asma, fu ricoverato in un ospedale che ospitava anche una sezione psichiatrica. La prossimità con i malati gli ispirò vari dipinti e testi. Nel 1935 vinse il premio letterario Siena per la poesia Sarabanda di vino e fu premiato alla Quadriennale romana. Morì per un forte attacco d’asma il 2 novembre, appena conclusa la sua ultima opera commissionata dal comune di Ostia, alla cui inaugurazione assistette Mussolini due giorni dopo.

Funzioni, occupazioni e attività

artista, scrittore

Data (testuale)

1882-1936

Bibliografia

Chiara Ulivi, “Viani, Lorenzo”, Dizionario biografico degli italiani, Treccani, vol. 99, 2020