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Tumiati, Corrado

Tipologia Persona

Nome completo

Tumiati, Corrado

Nome

Nome
Corrado
Cognome
Tumiati

Date di nascita e morte

Data di nascita
09/09/1885
Data di morte
16/02/1967

Biografia

Vincitore del premio Viareggio 1931 con I tetti rossi. Ricordi di Manicomio.

Nato a Ferrara, Corrado Tumiati studiò Firenze prima di iscriversi a medicina a Ferrara. Dopo tre anni, tornò a Firenze, dove prese la laurea. Andò a lavorare presso il manicomio di Pesaro, poi all’ospedale di Siena, prima di compire un viaggio di studio all’ospedale Sainte-Anne di Parigi. Iniziò a collaborare con delle riviste psichiatriche e nel 1913 diventò psichiatra al San Servolo di Venezia. Dopo la sua partecipazione alla guerra si impegnò sempre di più nella riforma dei trattamenti psichiatrici. A partire dal 1929, iniziò a pubblicare su «Pegaso» una serie di ritratti del manicomio veneziano che, su suggerimento del critico e amico Pietro Pancrazi, raccolse in un volume, I tetti rossi. Ricordi di manicomio, pubblicato nel 1931 e vincitore lo stesso anno del premio Viareggio. Nel 1933, deluso dall’impossibilità di potere riformare il San Servolo come sperava per opposizione del prefetto fascista e per l’arretratezza dell’istituzione psichiatrica, si trasferì a Firenze per concentrarsi maggiormente sulla scrittura letteraria. Grazie all’appoggio di Pancrazi diventò collaboratore della terza pagina del «Corriere della Sera». Continuò però ad impegnarsi nel rinnovo del cure psichiatriche, pubblicando articoli sulle riviste del campo e partecipando a congressi medici. A Firenze frequentò gli ambienti antifascisti e diventò amico di Piero Calamandrei. La moglie, ebrea, e la figlia, costrette a nascondersi per via delle leggi razziali, entrano a far parte delle partigiane di Giustizia e Libertà

Funzioni, occupazioni e attività

psichiatra, scrittore

Data (testuale)

1885-1967

Bibliografia

Roberto Cuppone, “Tumiati, Corrado”, Dizionario biografico degli italiani, Treccani, vol. 97, 2020