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Gallian, Marcello

Tipologia Persona

Nome completo

Gallian, Marcello

Nome

Nome
Marcello
Cognome
Gallian

Date di nascita e morte

Data di nascita
06/04/1902
Data di morte
21/01/1968

Biografia

Classificato secondo al premio Viareggio 1934 con Comando di tappa.

Membro della commissione del premio Cervia dal 1934 al 1935.

Marcello Gallian nacque a Roma. A soli 17 anni segue d’Annunzio a Fiume. Squadrista della prima ora, partecipò alla marcia su Roma e cominciò a frequentare l’eclettica avanguardia romana, che spaziava dagli intellettuali fascisti ai futuristi e agli anarchici, accomunati dall’attesa di una imminente rivoluzione anti-borghese. Nel 1925-26 cofondò la rivista «Spirito nuovo» per promuovere la creazione di un’arte adeguata alla rivoluzione fascista. Collaborò a diversi altri periodici come «Lo spettacolo d’Italia», o «Roma fascista». Nello stesso periodo, pubblicò i primi romanzi, tra cui Nascita da un figlio (1929) prefazionato da Massimo Bontempelli e Pugilatore di paese (1931), con cui vinse il premio Mediterraneo nel 1932. I suoi protagonisti sono figure di emarginati, talvolta avvolti in un’atmosfera surreale, carica di simboli, dietro i quali si può leggere un riferimento polemico alla realtà storica. Si dedicò anche al teatro: la sua commedia La casa di Lazzaro venne rappresentata nel 1929 al teatro degli Indipendenti di Bragaglia e suscitò un violento dibattito e l’intervento della censura.

La sua collaborazione con la rivista «900» di Bontempelli, gli consentì di rafforzare il suo posto nel campo letterario italiano. Grazie a Comando di tappa, con cui arrivò secondo al premio Viareggio del 1934, e all’interessamento di Galeazzo Ciano, diventò collaboratore del «Corriere della sera». Il posto giornalistico era anche un modo di tenerlo sotto controllo: gli fu esplicitamente richiesto di non scrivere di letteratura, di critica d’arte, né di teatro o d’architettura. Fu così progressivamente emarginato dalla vita culturale fascista perché rimasto fedele all’interpretazione del fascismo come rivoluzione antiborghese, non più in linea con l’ideologia del regime. I suoi diversi progetti editoriali non ricevettero aiuti finanziari e alcuni furono anche vietati dalle autorità fasciste ma allo stesso tempo, per assicurarsi il suo silenzio, il Ministero della cultura popolare gli versò quasi 300 mila lire di sussidi fino al 1944. I suoi tentativi di ristabilire un rapporto con Mussolini rimasero vani. Rifiutò di aderire alla Repubblica di Salò.

Fonti

Angiolo Bandinelli, “Gallian, Marcello”, Dizionario biografico degli italiani, vol. 51, 1998

Giovanni Sedita, Gli intellettuali di Mussolini. La cultura finanziata dal fascismo, Firenze, Le Lettere, 2010

Funzioni, occupazioni e attività

scrittore, critico

Data (testuale)

1902-1968