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Campanile, Achille

Tipologia Persona

Nome completo

Campanile, Achille

Nome

Nome
Achille
Cognome
Campanile

Date di nascita e morte

Data di nascita
28/09/1899
Data di morte
04/01/1977

Biografia

Vincitore del premio Viareggio 1933 con Cantilena all’angolo della strada.

Romano, Achille Campanile cominciò la sua carriera all’inizio degli anni Venti come correttore di bozze e segretario di redazione a «La Tribuna», di cui il padre era caporedattore, e all’«Idea nazionale». Nel contesto del lavoro giornalistico, si mise a raccogliere ritagli di agenzia trascurati, notizie curiose e osservazioni personali, da cui trasse i suoi articoli. Grazie a un suo articolo di cronaca si fece notare da Silvio D’Amico e l’inserimento del padre negli ambienti letterari romani gli consentì di frequentare anche Luigi Pirandello ed Emilio Cecchi. Le sue collaborazioni si estesero ad altri giornali come «La Stampa», «La Gazzetta del Popolo» o anche, più sporadicamente, ai «Cahiers» di Massimo Bontempelli. Affiancò all’attività giornalistica un’attività letteraria, inizialmente teatrale: scrisse brevi drammi organizzati attorno a un dialogo fulminante, una gag, o una scena comica, ispirati, per la loro brevità, ai procedimenti sintetici del teatro futurista. Nel 1924 pubblicò il primo romanzo, Ma che cos’è quest’amore. Scrisse poi diversi drammi e romanzi durante tutta la vita. Nel 1933 raccolse una parte dei suoi elzeviri apparsi su «La Tribuna» e su «La Stampa» in un volume intitolato Cantilena all’angolo della strada con il quale vinse il premio Viareggio. Fece parte dei numerosi intellettuali sovvenzionati dal regime: nel marzo del 1933 ricevette un sussidio di 6000 lire.

Funzioni, occupazioni e attività

giornalista, scrittore

Data (testuale)

1899-1977

Bibliografia

Stefano Bartezzaghi, “Introduzione”, in Achille Campanile, Cantilena all’angolo della strada, Milano, Rizzoli, 2019

Piero Luxardo Franchi, “Campanile, Achille”, Dizionario biografico degli italiani, Treccani, vol. 34, 1988

Giovanni Sedita, Gli intellettuali di Mussolini. La cultura finanziata dal fascismo, Firenze, Le Lettere, 2010