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Malaparte, Curzio

Tipologia Persona

Nome completo

Malaparte, Curzio

Nome

Nome
Curzio
Cognome
Malaparte

Altre forme del nome

Nome
Kurt
Secondo nome
Erick
Cognome
Suckert

Date di nascita e morte

Data di nascita
09/06/1898
Data di morte
19/07/1957

Biografia

Membro della giuria del premio Viareggio dal 1930 al 1933.

Kurt Erich Suckert nacque a Prato, dove passò l’infanzia e l’adolescenza. Cominciò a scrivere ancora adolescente, all’inizio degli anni 1910, pubblicando alcuni racconti sul «Corriere dei piccoli». Nel 1914 si arruolò nel Régiment étranger e durante le operazioni in Francia ebbe l’occasione di scoprire Parigi, che diventò la sua città di elezione. Dopo la guerra, trasse dall’esperienza della disfatta di Caporetto il suo primo romanzo, Viva Caporetto! (1921), ripubblicato nel 1923 con il titolo La rivolta dei santi maledetti. Si iscrisse al Fascio di Firenze nel 1922 e diventò segretario della Camera italiana del lavoro della città. Collaborò a diversi giornali, tra cui «La Ronda», «Il Mattino», «La Nazione», «La Stampa» (di cui fu anche direttore) ma anche con «Il Mondo» dell’antifascista Giovanni Amendola. Nel 1924 fondò la rivista La conquista dello Stato e nel 1931 pubblicò a Parigi, dove si era trasferito, Technique du coup d’État. La rivista e il libro non furono graditi a Mussolini che lo fece mettere sotto sorveglianza. Il 10 ottobre 1933, in occasione di un suo ritorno in Italia venne arrestato e condannato al confino, prima sull’isola di Lipari e poi, a partire dal 1934, a Ischia e a Forte dei Marmi, per intervento di Ciano. Nonostante la condanna, potette collaborare al «Corriere della sera» firmandosi con lo pseudonimo “Candido”. Nel giugno 1935 Mussolini decretò la sua liberazione dal confino. Nel 1937 si stabilì a Roma, collaborò a diversi giornali e riviste («Il Meridiano», «Omnibus») e fondò e la rivista «Prospettive», aperta alla Francia e alla cultura europea, che riuscì a raccogliere attorno a sé grandi nomi del campo letterario come D’Annunzio, Moravia o ancora Morante e Saba. Durante la guerra, fu inviato sul fronte francese, prima di diventare corrispondente di guerra per il «Corriere della Sera». L’esperienza del conflitto gli ispirò il romanzo Kapputt, pubblicato nel 1944.

Funzioni, occupazioni e attività

scrittore, giornalista

Data (testuale)

1898-1957

Bibliografia

Marino Biondi, “Suckert, Kurt Erich”, Dizionario biografico degli italiani, Treccani, vol. 94, 2019.