Pensiero né bianco né nero
Tipologia Fonte testuale
Datazione
- Data (da)
- 01/05/1976
- Data (a)
- 30/06/1976
Tipologia di fonte
- Secondaria
Tipologia di testo
- Testo critico
Livello di catalogazione
- Nuovo
Responsabilità
- Azione
- Inserimento
- Data
- 16/01/2026
- Compilatore
- Rachele Zanone
Sede
- Periodico specializzato
Titolo
- Pensiero né bianco né nero
Tipologia titolo
- originale
Descrizione
Saggio di Carlo Ludovico Ragghianti intitolato Pensiero né bianco né nero comparso sulla rivista «Critica d'Arte», a. XLI, fascicolo 147, maggio-giugno 1976, pp. 45-64.
Data (testuale)
- maggio-giugno 1976
Analisi fonte testuale (AI)
- 1) Elementare: "...per cui il lavoro artistico sarebbe una messa in codice elementare o contestuale di fattori visivi associati a significati, e per cui l'intendimento sarebbe, previo il possesso del codice, una decodificazione dei testi" | "...nella cultura occidentale vi sono state interpretazioni elementari e improprie dell'arte come passiva riproduzione del naturale ottico; tenendo ovviamente ben fermo che eguagliare il ciclo dell'arte occidentale al naturalismo o realismo" | Magico: "...rivolte a quegli etnologi che dell'arte negra assumono esclusivamente le illazioni sacrali o magiche, ovvero le finalità tribali, sociali. Certi etnologi e critici d'arte sono arrivati a pretendere" | Naturale: "...penalità in un quadro semantico anteriore alla linguistica, cioè come rispondenze ab aeterno e absolute delle cose di natura e dei termini vocativi. Piuttosto osserveremo che nell'artificio di partire da una formula" | "...prosegue infatti lo scrittore — l'arte è imitazione della natura, e sia pure una imitazione corretta; nell'Africa negra, l'arte è spiegazione e conoscenza del mondo, vale a dire partecipazione sensibile alla realtà" | "...la quale viene eguagliata all'interpretazione naturalistica, senza eccezioni se non per il medioevo. La questione però non può esaurirsi in questi termini, che sono più che altro proprii della polemica antinaturalistica" | "...pur col loro attribuito carattere di doppioni puri e semplici di oggetti naturali, sono state assegnate valenze simboliche, allegoriche, ideografiche, morali, fabulose, tanto da far la delizia di un'antica e ricorrente scienza" | Nègre: "Non si può cogliere l'essenza della letteratura e dell'arte negra africana immaginandosi che esse sono soltanto utilitarie, e che il negro africano non ha il senso della bellezza. Così ha scritto Léopold Sedar Senghor" | "...al primo congresso internazionale degli scrittori e artisti negri a Parigi, pubblicata in « Presence africaine », 1956, numeri 8-10. Parole subito persuasive, rivolte a quegli etnologi che dell'arte negra assumono" | "...Non siamo in grado di affermare se in questo discorso sono riferite oggettivamente forme e deduzioni del pensiero negro tradizionale, ovvero se e in quale misura l'interpretazione del Senghor influenzi la loro determinazione." | Orientale: "16. Teke, Congo orientale: Maschera di iniziazione di un giovinetto. Tel Aviv, Coll. Dubiner. Si nota la selezione delle forme geometriche e la loro composizione simmetrica o equilibrata." | Popolare: "...anche lo scambio tra bello e buono è un luogo comune dell'estetica antica. Buona per bella in fatto di elogio di ragazze si trova nelle iscrizioni di Pompei, e negli stessi parlari popolari occidentali." | Primario: "...la concezione della mimesi e dell'imitazione non sia così semplice, anche se una delle sue flessioni più primarie è quella assunta dal Senghor, sia perché in alcune dottrine l'arte è intesa come imitatrice" | Primitivo: "Non si può dunque continuare a presumerne la primitività incoltivata, ovvero la spontaneità selvatica e immemore, concordemente del resto col supposto inconscio o con la cosiddetta « mente prelogica » attribuita dagli etnologi" | "...Sembra quasi impossibile che gli etnologi e gli studiosi d'arti « primitive » dedichino così scarsa e superficiale attenzione al fatto che è invece il più essenziale, cioè al processo inventivo-tecnico" | "...Esemplari similari nel British Museum e nel Museum of Primitive Art di New York. Veduta frontale, veduta di profilo, tergo scavato con le mire degli occhi e meati" | "...Ho spesso osservato che gli etnologi e studiosi delle cosiddette civiltà primitive non si comportano diversamente dai missionari, spesso, e non valgono né più né meglio: nel senso che essi partono da già assodate convinzioni" | Razzista: "...supposto inconscio o con la cosiddetta « mente prelogica » attribuita dagli etnologi positivisti e posteriori alla specie razziale negra, carattere d'inferiorità intellettuale congenita. Il pensiero sull'arte sorge sull'esperienza." | Selvaggio: "Non si può dunque continuare a presumerne la primitività incoltivata, ovvero la spontaneità selvatica e immemore, concordemente del resto col supposto inconscio o con la cosiddetta « mente prelogica » attribuita dagli etnologi" | "...ci si meraviglia dell'interpretazione così abituale dell'arte negra come selvaggia, aggressiva, sommaria, violenta, incontrollata, secondo il mito che ebbe corso al momento del suo primo apprezzamento europeo" | "...nel lavoro che dicono sperimentale, cioè sul terreno, a contatto diretto con le culture, i popoli e gli uomini selvaggi, le applicano alla materia indistintamente rilevata, trasformandone il carattere e il significato reale" | Tradizionale: "Non siamo in grado di affermare se in questo discorso sono riferite oggettivamente forme e deduzioni del pensiero negro tradizionale, ovvero se e in quale misura l'interpretazione del Senghor influenzi la loro determinazione." | Tribale: "...etnologi che dell'arte negra assumono esclusivamente le illazioni sacrali o magiche, ovvero le finalità tribali, sociali. Certi etnologi e critici d'arte sono arrivati a pretendere che le parole bellezza e bello" | "...facenti parte degli apparati tribali assegnati ai riti anche iniziatici e ai cerimoniali. È fuori dubbio peraltro — ed anzi occorre aggiungere che proprio l'arte negra africana ne fornisce moltissimi esempi"
