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Antichi avori africani nelle collezioni Medicee, 2

Tipologia Fonte testuale

Datazione

Data (da)
01/11/1975
Data (a)
31/12/1975

Tipologia di fonte

Secondaria

Tipologia di testo

Testo critico

Livello di catalogazione

Nuovo

Responsabilità

Azione
Inserimento
Data
16/01/2026
Compilatore
Rachele Zanone

Sede

Periodico specializzato

Titolo

Antichi avori africani nelle collezioni Medicee, 2

Tipologia titolo

originale

Descrizione

Articolo di Ezio Bassani intitolato Antichi avori africani nelle collezioni Medicee, 2 comparso sulla rivista «Critica d'Arte», diretta da Carlo Ludovico Ragghianti, a. XL, fascicolo 143, novembre-dicembre 1975, pp. 8-23. 

Data (testuale)

novembre-dicembre 1975

Analisi fonte testuale (AI)

1) Coloniale: "riferisce (citando da M. Besson, L'influence coloniale sur le decor de la vie francaise, Parigi 1944) che Francesco I avrebbe ammirato nel 1527, nella casa dei fratelli Ango, celebri armatori di Dieppe" | Esotico: "era cresciuta in un ambiente marinaro favorevole quindi all'acquisizione di oggetti esotici. Questa supposizione potrebbe avere maggiore verosimiglianza nel caso dei cucchiai se essi" | "Il che non solo conferma la curiosità e la disponibilità dei Signori di Firenze per quanto di nuovo apparisse nell'ambito delle arti europee ed esotiche, ma costituisce un altro importante passo" | Etnico: "divisi tra il Museo Etnografico di Firenze e il Museo «L. Pigorini» di Roma dove due di essi sono giunti nel 1913 con la donazione della collezione" | "comprendente oggetti etnologici della Cina, dell'India, dell'Egitto, dell'Africa e della Guiana. Nella vetrina n. 3 della stanza che conteneva gli oggetti" | "I cucchiai furono infine trasportati nel 1870 al nuovo Museo di Antropologia e di Etnografia fino a che nel 1893 due di essi furono ceduti" | "La collezione etnografica del Prof. Enrico Hillyer Giglioli Geograficamente classificata - parte II - Nuovo e Antico Continente, Città di Castello 1912." | Extra Europeo: "fecero sfilare per le vie della città, dietro i loro ambasciatori, i rappresentanti dei popoli extraeuropei sottoposti al loro « Patronato » e poi pantere, leopardi e un elefante bardato di drappi d'oro" | Indigeno: "Alfonso, il cui nome indigeno era Mwemba Nzinga, fu il secondo re del Congo dopo l'arrivo dei portoghesi. Battezzato nel 1491, regnò nel suo paese dal 1506 al 1543" | Naturale: "Essi furono trasferiti al Museo di Fisica e di Storia Naturale, istituito dal Granduca Pietro Leopoldo nell'ultimo quarto del XVIII secolo, ad opera dell'abate Fontana (primo direttore del museo stesso)" | Nègre: "Jean Laude, La peinture Frangaise et l'art Nègre, Parigi 1966, p. 542, riferisce (citando da M. Besson, L'influence coloniale sur le decor de la vie francaise, Parigi 1944)" | Preistorico: "cedette con tutta la sua collezione di oltre 17.000 pezzi preistorici e etnologici al Museo « L. Pigorini » di Roma dove si trovano tutt'oggi, come ho detto in precedenza." | Straniero: "Vale la pena di esaminare le analogie fra gli oggetti delle collezioni italiane e quelli conservati nelle straniere. 216/1. Il motivo del serpente con una chiocciola tra le fauci compare in un esemplare" | Tradizionale: "Donna della popolazione Kongo con la schiena coperta da un tatuaggio riproducente i motivi tradizionali. CONTRIBUTI. 18. Kongo, Zaire. Maternità. Legno duro a patina bruna, alt. cm. 28,5."