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Oggetti africani in antiche collezioni italiane, 2

Tipologia Fonte testuale

Tipologia di fonte

Secondaria

Tipologia di testo

Testo critico

Livello di catalogazione

Nuovo

Responsabilità

Azione
Inserimento
Data
16/01/2026
Compilatore
Rachele Zanone

Sede

Periodico specializzato

Titolo

Oggetti africani in antiche collezioni italiane, 2

Tipologia titolo

originale

Descrizione

Articolo di Ezio Bassani intitolato Oggetti africani in antiche collezioni italiane, 2, comparso sulla rivista «Critica d'Arte», diretta da Carlo Ludovico Ragghianti, a. XLII, fascicolo 154-156, 1977, pp. 187-202.  

Data (testuale)

1977

Analisi fonte testuale (AI)

1) Indigeno: "In una antica cronaca del padre Bonaventura da Firenze che fu missionario in Nigeria dal 1655 al 1662 si legge che gli indigeni usavano come strumenti musicali certe «basie, che sono catinelle" | "La scrittura era stata nascosta agli europei nel timore, giustificatissimo, che questi ultimi s'impadronissero anche di questo elemento della cultura indigena per rendere ancor più completo e pesante il loro dominio." | Tradizionale: "I motivi sono quelli tradizionali tra cui predomina il rombo intrecciato e il viluppo. Il terzo gruppo di oggetti già conservati nel museo milanese è costituito da due corni illustrati" | "...bisognerebbe credere alla rigidezza e immutabilità di una tradizione figurativa oltre che culturale, rigidezza e immutabilità che appaiono perlomeno strane anche nel contesto dellarte africana" | Magico: "La scrittura « nsibidi » era in un primo tempo proprietà di una società segreta e solo i suoi membri conoscevano il significato della maggior parte dei segni che per i non iniziati erano misteriori e quindi magici." | Etnico: "Si sa soltanto che Ferdinando Alberto, duca di Braunschweig-Bevern (morto nel 1687) aveva raccolto oggetti etnografici. Le collezioni ducali furono arricchite in seguito dal duca Augusto Guglielmo che regnò dal 1714 al 1731" | Esotico: "Un cestino con coperchio (cm. 18,5 di altezza), probabilmente fabbricato da un artigliano Kongo... Exoticophylacium come «Ein auf sondere Manier von en zarten Widler geflochtnes Angolisches Korben»."