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Nigeria: 2000 anni di scultura

Tipologia Fonte testuale

Datazione

Data (da)
01/01/1962
Data (a)
28/02/1962

Tipologia di fonte

Secondaria

Tipologia di testo

Articolo

Livello di catalogazione

Nuovo

Responsabilità

Azione
Inserimento
Data
07/11/2025
Compilatore
Rachele Zanone

Sede

Periodico specializzato

Titolo

Nigeria: 2000 anni di scultura

Tipologia titolo

originale

Descrizione

Recensione a firma di Carlo Ludovico Ragghianti, pubblicata sulla rivista seleArte (an. X, 55, 1962 pp. 14-22), e dedicata alla mostra Due millenni di scultura africana, allestita dal settembre 1961 al gennaio 1962 nelle sale della Stédtische Galerie di Monaco di Baviera.  

Data (testuale)

gennaio-febbraio 1962

Analisi fonte testuale (AI)

1) Nègre: "Da quando Picasso e i suoi amici riconobbero alla plastica negra un significato determinante per il proprio fare artistico, e i pittori della Brücke dedussero certezza ed impulso dalle sculture primitive" | "È stato perlopiù un interessamento superficiale e generico, da parte di amatori incolti o « interpreti » a volte scorretti della « négrerie » diventata alla moda" | "L'apprezzamento per l'arte negra risale, del resto, a tempi assai più antichi dell'attuale riconoscimento seguito alle preferenze ed alle indicazioni degli artisti intorno all'inizio del secolo" | "mondiale, però, si nota un movimento largo e scientificamente ortodosso di ricerca e di interpretazione dell'arte negra: causa e insieme risultato della creazione in Nigeria dei Musei di Jos, Lagos, Ifé, Oron e Kano" | Primitivo: "i pittori della Brücke dedussero certezza ed impulso dalle sculture primitive, le arti — e specie la scultura — africana hanno assunto un’importanza che va assai al di là del significato etnologico nella coscienza artistica europea" | "Percid, come nella nostra, anche nellarte dei cosidderti primitivi i capolavori sono rari, sovrabbondano invece le opere cattive o mediocri" | "Testa in bronzo, periodo medio, o fine del primo periodo Benin. New York, Museum of Primitive Art; 6. Frammento di testa in terracotta, antica cultura Ifé, sec. XIV." | Etnico: "le arti — e specie la scultura — africana hanno assunto un’importanza che va assai al di là del significato etnologico nella coscienza artistica europea" | "Sir Henry Sloane fondava — e mirabilmente organizzava — la sezione etno-grafica del British Museum a Londra; nell’Ottocento, poi, collezionisti come il celebre capitano Cook" | "W. Flagg, conservatore della sezione etno-grafica del British Museum, ii quale presenta in accurate schede tutte le opere, raccolte secondo le diverse culture tribali" | Tribale: "il Catalogo è redatto da W. Flagg, conservatore della sezione etno-grafica del British Museum, ii quale presenta in accurate schede tutte le opere, raccolte secondo le diverse culture tribali, delle quali, di volta in volta, viene brevemente esposto il percorso storico ed i caratteri formali salienti." | Tradizionale: "infine, durante il secolo scorso, con una sistematica e spesso stanca ripetizione del linguaggio ormai divenuto tradizionale" | "nella maggiore libertà loro consentita dalla lontananza dai luoghi di più antica e tradizionale civiltà (si pensi ai popoli del malsano e poco accessibile interno, come i Jukun, i Chamba, gli Afo, i Mama, i Koro ecc.)" | Naturale: "elaborati, trasformati — motivi naturalistici sapientemente posseduti. Con leccezione dei mobiles, egli prosegue, tutte le sculture sono tridimensionali: per molte di esse, però, sarebbe più opportuno « definirle tridimensionali astrazioni »"