Diario Cinese
Tipologia Fonte testuale
Tipologia di fonte
- Secondaria
Tipologia di testo
- Testo critico
Responsabilità
- Azione
- Inserimento
- Compilatore
- Yasmin Riyahi
Sede
- Fonte dattiloscritta
Titolo
- Diario Cinese
Tipologia titolo
- attribuito
Descrizione
Testo dattiloscritto che presenta il libro "Diario Cinese" (1982) di Cesare Brandi, illustrando le ragioni del viaggio dell'autore e il contenuto del testo, relativo all'interesse del critico per l'arte e la cucina locali.
Data (testuale)
- 1982
Note alla data
- Si data il documento successivamente all'uscita del libro "Diario Cinese" nel 1982.
Analisi fonte testuale (AI)
- 1) Arcaico: "L'interesse di questo viaggio, allora, non è stato soltanto dal resoconto di prima mano delle cose d'antichità e d'arte che vengono descritte, ma dall'attenzione nuova con cui vengono incontrate." | Extra Europeo: "Notazioni che non si limitano a dichiarare una diversità palese per tutto, ma ne ricercano i nessi formali, con l'India, l'Islam e la stessa Europa." | Non Occidentale: "Interpretare l'arte cinese con i parametri formali che sono valsi finora per l'arte occidentale, non solo non diminuisce la novità leggendaria di questa arte, ma convalida la felicità artistica di un metodo strutturale." | "rivela la 'cinesità' dell'arte cinese nella sua peculiarità formale e non solo per la sua diversità rispetto all'arte occidentale." | Orientale: "Questo Diario Cinese non è l'opera di un cinologo ma di uno scrittore e storico dell'arte occidentale per la prima volta a contatto diretto con questa immensa regione dalla realtà e dalla storia così diversa." | "Invitato dal Governo cinese nell'ambito degli accordi culturali, Cesare Brandi, che già era stato in Giappone, in Thailandia e in India, si è mosso per la Cina secondo i punti di calamitazione costituiti dalle opere d'arte." | Primitivo: "Brandi è stato il primo a riconoscere, accanto ad un artigianato grandioso ma un po' grezzo l'influsso dell'arte ellenistica dei paesi eredi dell'impresa di Alessandro."
