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La Cina della Raphael

Tipologia Fonte testuale

Datazione

Data (da)
06/10/1956

Tipologia di fonte

Secondaria

Tipologia di testo

Articolo

Responsabilità

Azione
Inserimento
Compilatore
Yasmin Riyahi

Sede

Fonte dattiloscritta

Titolo

La Cina della Raphael

Tipologia titolo

originale

Descrizione

Testo dattiloscritto di Cesare Brandi che recensisce la mostra di disegni, sculture e acquerelli realizzati in Cina da Antonietta Raphaël, tenutasi presso la galleria romana L'Incontro. Il documento è custodito nella cartella "Articoli Periodici Il Punto - 1956", che fa riferimento alla collaborazione del critico per la rivista. Sarà proprio Cesare Brandi a presentare le edizioni successive della mostra a Firenze e Torino.

Data (testuale)

Ottobre 1956

Note alla data

Si considera come termine ante quem, l'inaugurazione della mostra presso la galleria.

Analisi fonte testuale (AI)

1) Esotico: "Sperduti in quell'esotismo casalingo, che si mangiassero polpette o fagiolini con l'occhio, la Cina ci conquistò in primo luogo come un paese alimentare." | Nativo: "Tanto più di trovare ora, in questi recentissimi acquarelli, un egual senso di nativa e misteriosa favola, come, da bambini, credo tutti abbiano provato nei piatti azzurri dell'Old China, così insensati e così prodighi di eventi" | Naturale: "Con naturalezza, e questo ne fa la lode suprema, senza forzature espressionistiche, ella trova i colori più squisitamente strampalati fuori dagli oggetti che li posseggono in proprio, il rosso dei cocomeri, il giallo delle margherite, l'azzurro della genziana" | Orientale: "nell'affondarsi di un tratto denso come un profumo greve, orientale. In tutto ciò non gioca, neppure da lontano alcun neo-realismo, e la diversità di 'dizione' fra gli acquarelli e i disegni non è poi tale che gli uni a volte, come nelle figure, non raggiungono gli altri."