Archivio Digitale  Straniere

Viaggio in Libia. Arrivo a Tripoli

Tipologia Fonte testuale

Datazione

Data (da)
20/06/1956
Data (a)
20/06/1956

Tipologia di fonte

Primaria

Tipologia di testo

Articolo

Responsabilità

Azione
Inserimento
Compilatore
Yasmin Riyahi

Sede

Periodico generalista

Titolo

Viaggio in Libia. Arrivo a Tripoli

Tipologia titolo

originale

Descrizione

Articolo pubblicato su «Il Resto del Carlino» del 20 giugno 1956, con la cronaca del viaggio in Libia di Cesare Brandi, pubbilcato in più puntate sulla testata. Qui descrive la'approdo a Tripoli, le prime impressioni sulla città, sul paesaggio e i monumenti.

Data (testuale)

20 giugno 1956

Analisi fonte testuale (AI)

1) Orientale: "un non so che di orientale, posticcio e fittizio come una fiera d'oltremare che improvvisamente le tende da un momento all'altro" | "Eppure l'impronta orientale non sono finissime, ma la dolcezza con cui gli archi si posano sui fusti delle colonne" | Coloniale: "venuta a Tripoli al tempo dell'occupazione coloniale italiana, quando le truppe britanniche entrarono a Bengasi e l'inglese dottor Jeffries" | Popolare: "che gli arabi chiamano moschea, è uno capolavoro a corredo, l'astrazione per il bianco, un ritorno dialettale: come quei canti popolari che s'impegnano a sfidare il mare" | Naturale: "E allora i numerosi clienti greci che affollavano il caffè ebbero un'accoglienza così naturale e generosa da sospendere per pochi istanti il ballo" | Straniero: "sentendo parlare di un povero straniero che un altro patriota apocrifa era stato condannato a morte"