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La fine del primitivo: Tam-Tam e magia nell’Africa equatoriale

Tipologia Fonte testuale

Datazione

Data (da)
01/02/1962
Data (a)
28/02/1962

Tipologia di fonte

Primaria

Tipologia di testo

Articolo

Livello di catalogazione

Nuovo

Responsabilità

Azione
Inserimento
Compilatore
Maria Rossa

Sede

Periodico specializzato

Titolo

La fine del primitivo: Tam-Tam e magia nell’Africa equatoriale

Tipologia titolo

originale

Descrizione

Articolo di Folco Quilici parte di un più vasto reportage dedicato al tema della "fine del primitivo" in diverse parti del mondo. Il testo è stato pubblicato in “Ferrania”, XVI, 2, febbraio 1962, pp. 20-26.

 

Data (testuale)

febbraio 1962

Note dell'archivista

Inserimento scheda Livia de Pinto

Note alla digitalizzazione

La rivista è stata interamente digitalizzata e resa disponibile online. Il fascicolo è consultabile al seguente link: https://www.fondazione3m.it/rivista_ferrania/rivista_ferrania_1962_02.pdf

Analisi fonte testuale (AI)

1) Folklorico: "E le danze restano come manifestazioni rituali autentiche, lontane da ogni folclore. Sono il mezzo d'espressione più diretto per tramandare e ricordare, per conservare gli usi ed i costumi." | Indigeno: "Un indigeno nudo, inginocchiato a terra, cerca di accendere un fuoco con due pietre per difendersi dalla notte e dalla propria paura" | "Gli indigeni dei villaggi interni vivono ancora incontaminati: solo qualche medico e qualche missionario sono giunti sino alle loro terre" | "Gli indigeni lo chiamano « gavial » e lo considerano sacro perché dicono che raccoglie le anime dei defunti" | "Vedremo poi, nella prossima puntata, la vita delle grandi città africane, dove l'indigeno di queste foreste, ancora « selvaggio », si scontra con una realtà così estranea a lui." | Magico: "Il mondo della foresta senza luce ha alimentato le paure, e così magia e stregoneria hanno nell'animo degli uomini radici più profonde delle radici dei grandi alberi che coprono il cielo." | Orientale: "La vita primitiva ha trovato la sua protezione [...] nelle distanze immense degli oceani e, lungo la fascia equatoriale, nella grande foresta che ricopre per migliaia di migliaia intere zone dell'Asia sud-orientale." | Primordiale: "I rumori del mondo esterno, anche quelli dei sibilanti « jet » che sorvolano la foresta per atterrare a Brazzaville, giungono attutiti e smorzati; così deboli da non turbare ancora un equilibrio primordiale." | Primitivo: "La vita primitiva ha trovato la sua protezione nei deserti, nelle grandi catene montagnose, nelle distanze immense degli oceani e, lungo la fascia equatoriale, nella grande foresta" | "Deserti, montagne, foreste ed oceani sono gli estremi baluardi di una difesa che sta agonizzando e sono gli unici luoghi dove la vita primitiva resiste all'assalto del tempo" | "Il nostro itinerario intorno al mondo per documentare fotograficamente la fine di queste civiltà primitive, comincia nella foresta del medio Congo" | "È ancora oggi molto in uso questo sistema primitivo per immobilizzare gli animali più pericolosi" | "Un semplice e primitivo sistema assai bene ideato per avere dell'acqua potabile." | Selvaggio: "La natura con la sua furia selvaggia è ancora la potenza più forte, la realtà da adorare e temere. Le sue tempeste e le sue piogge sono ancora leggi invincibili della creazione" | "Vedremo poi, nella prossima puntata, la vita delle grandi città africane, dove l'indigeno di queste foreste, ancora « selvaggio », si scontra con una realtà così estranea a lui." | Straniero: "Perciò, il contributo di questi scritti - e altri di vari autori stranieri - fu davvero notevole; specie se si consideri la particolare situazione della cultura italiana sotto il regime fascista." | Tradizionale: "Le tribù Bapunu, Bateké e Banzabi conservano ancora tradizioni remotissime che il nostro obiettivo ha potuto cogliere; intorno ai loro villaggi la ragnatela verde ha steso una barriera inestricabile" | "La prima parte di queste memorie è costruita « per immagini », apparentemente senza alcuna orditura letteraria tradizionale, ma causalmente concatenata fra personaggi e oggetti." | Tribale: "A poche centinaia di chilometri dalla moderna Brazzaville, le tribù Bapunu, Bateké e Banzabi conservano ancora tradizioni remotissime che il nostro obiettivo ha potuto cogliere."