Galleria Massimo Minini
Denominazione
- Galleria Massimo Minini
Date di esistenza
- Data di fondazione
- 1973
Collegamento esterno
- Sito Web
Responsabilità
- Azione
- Inserimento
- Compilatore
- Yasmin Riyahi
localizzazione__longitude
- 10.343734569224
localizzazione__latitude
- 45.342177376041
Storia e descrizione
Massimo Minini aprì la sua galleria a Brescia, chiamata Banco, nel 1973. Durante i suoi primi anni di attività, si dedicò principalmente all'Arte Concettuale, all'Arte Povera e all'Arte Minimalista. Tra la fine degli anni Settanta e l'inizio degli anni Ottanta, decise di proseguire su questa linea con opere di giovani artisti italiani e stranieri, tra cui Ettore Spalletti, Jan Fabre, Didier Vermeiren, Bertrand Lavier, Anish Kapoor, Alberto Garutti, Icaro e Gerwald Rockenschaub. La galleria, tuttavia, espose anche opere di artisti figurativi come Salvo, Luigi Ontani, Ger Van Elk, Jiri Georg Dokoupil e Ryan Mendoza. A metà degli anni Novanta, la galleria iniziò a concentrarsi su un gruppo di artisti italiani, come Eva Marisaldi, Mario Airò, Stefano Arienti, Maurizio Cattelan, Vanessa Beecroft, Sabrina Torelli, Sabrina Mezzaqui, Francesco Simeti e Paolo Chiasera. Negli anni più recenti, oltre a esporre opere di artisti di lunga data come Boetti, Accardi, Fabro, Paolini, LeWitt, Barry, Graham e Buren, la galleria ha organizzato importanti mostre di Yona Friedman, Roger Ballen, Nedko Solakov, Haim Steinbach, Peter Halley e Ghada Amer, e opere di nuovi arrivati come Manfred Pernice, Sean Snyder, Mathieu Mercier, Jan De Cock, Tino Seghal, David Maljkovic, Haris Epaminonda, John Isaacs, Ariel Schlesinger.
