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Motivo macabro n. III

Tipologia Fonte visiva

Datazione

Data (da)
01/01/1953
Data (a)
31/12/1953

Tecnica / Tipologia

Tecnica
Scultura
Riproduzione
1
Tipologia riproduzione
Esemplare sciolto

Misure

Larghezza
30 cm
Altezza
53 cm

Livello di catalogazione

Nuovo

Responsabilità

Azione
Inserimento
Data
28/03/2025
Compilatore
Emanuele Greco

Titolo

Motivo macabro n. III

Descrizione

Si tratta di un'opera appartenente alla serie di sculture intitolate Motivi macabri, realizzate tra il 1952 e il 1953. L'opera è schedata in Francesco Somaini: Catalogo generale della scultura, curato da Enrico Crispolti e Luisa Somaini, Milano, Skira, 2021: 53 S/3/CF 2 a. 

L'opera fu pubblicata sulla rivista francese «Art d'Aujourd'hui» nel dicembre 1954 e ancora su «Elle» nel gennaio del 1955.

L'opera, che in alcune fotografie d'epoca risulta montata su una base di legno, ha fatto parte della collezione dell'artista. È stata esposta a Parigi al Premier Salon de la sculpture abstraite tra il 1954 e il 1955, a Vienna nel 1976 e a Milano nel 1990.

L'opera, di impianto astratto, appartiene alla fase di aggiornamento dell'artista alle avanguardie d'oltralpe, in particolare essa segna il passaggio da un interesse verso un cubismo dinamico di assonanza lipchitziana ad un sorta di cubismo sintetico, che di lì a poco si sarebbe trasformato in una resa più rigida nella strutturazione dei piani dai tagli netti, in linea con l'ideale della “sintesi delle arti” propria del movimento concretista MAC-Espace, a cui Somaini aderirà nel 1955. L'opera fa parte di una serie di sculture intitolate Motivi macabri, realizzate tra il 1952 e il 1953, spesso caratterizzate da un impianto totemico e da tematiche gravitanti intorno al concetto della morte, nonché da iconografie che ricordano teste, maschere o idoli zoomorfi di civiltà primitive. Sebbene l'esempio delle sculture africane non appaia mai in modo esplicito, ma al contrario risulti filtrato attraverso altri motivi formali derivanti specialmente dalle avanguardie europee più aggiornate, esso fu sicuramente determinante per le ricerche plastiche del giovane Somaini che non a caso proprio in questi anni acquistò vari volumi sull'argomento per la sua ricca biblioteca, la quale fu sempre un fondamentale strumento di studio per l'artista.

Data (testuale)

1953

Tipologia titolo

originale

Note

Fotografia Cesare Somaini, Milano / Courtesy of Fondazione Francesco Somaini Scultore ETS

 

Note dell'archivista

Inseriemnto scheda Biancalucia Maglione

Tipologia sfondo

1) Neutro

Dettaglio sfondo ambientato

1) Null

Materiali

1) Metallo, Legno

Luoghi

1) Italia

Elementi sensibili

1) Il testo descrittivo della scheda utilizza l'espressione 'civiltà primitive', un termine che riflette i pregiudizi etnocentrici e la prospettiva esotizzante tipica della critica d'arte occidentale della metà del XX secolo.

Tipologia di soggetto

1) Arte, Astratto, Morte, Oggetto, Singolo