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Le belle ragazze

Tipologia Fonte testuale

Datazione

Data (da)
01/01/1965
Data (a)
31/12/1965

Tipologia di fonte

Secondaria

Tipologia di testo

Testo letterario

Responsabilità

Azione
Inserimento
Compilatore
Irene Caravita

Sede

Monografia

Titolo

Le belle ragazze

Tipologia titolo

originale

Descrizione

Il volume è composto da testi scritti da Fernanda Pivano e fotografie scattate da Ettore Sottsass Junior, riuniti in un impaginato molto semplice. Viene stampato a Milano in sole 300 copie per la casa editrice indipendente East 128, fondata dai due autori. È suddiviso in undici capitoli, dei quali due sono ambientati in Francia, uni in Egitto, due in Italia e cinque in India. Fa eccezione il primo che prende spunto da una statuetta vista al Louvre per raccontare una storia sui miti babilonesi. Di undici, otto capitoli sono illustrati da una fotografia: di queste tre sono state scattate in Francia, una in Egitto, una in Italia e altre tre in India. Sono stati scelti in questa occasione i tre racconti illustrati inerenti al viaggio in India, intitolati rispettivamente Apsaras a Sigiriya, Maithuna a Konarak e Chotri a Madras.

Data (testuale)

1965

Note

Scheda inserita da Yasmin Riyahi

Analisi fonte testuale (AI)

1) Elementare: "i gesti delle mani, i mudras, sono di tre generi (imitativo, simbolico e decorativo) e si enumerano a centinaia, anche se i fondamentali, più elementari, sono ventiquattro." | Magico: "Gli iniziati si riunivano la notte e si sedevano in circolo intorno a un diagramma magico. Dopo le preghiere e la propiziazione degli spiriti, iniziavano il culto dei cinque M" | "La danza in India è ancora un'arte magica. E' sempre stata praticata dagli dei: Shiva creò l'universo danzando e danzando potrà distruggerlo se vorrà, Vishnu uccise un demone pericoloso con una danza magica" | Naturale: "Non è che tutto il tantrismo consistesse nel fare all'amore, naturalmente. Lo scopo del tantrismo era, come di tutto l'induismo, quello di raggiungere la liberazione" | "Quando andammo in Medio Oriente naturalmente cercammo di vedere la danza del ventre: è difficile sottrarsi al provincialismo europeo" | "Naturalmente nella mia provinciale ignoranza europea io non conoscevo né l'uno né le altre. La prima danza classica, in India, la vidi a Madras, quasi per caso." | Orientale: "Quando si ornavano di una mezzaluna sapevano benissimo quello che stavano facendo, e l'hanno sempre saputo per tutta l'antichità e in tutto l'Oriente; e certo sapeva benissimo perché portava la sua mezzaluna d'oro in testa" | "Tanto per cominciare, non si chiama danza del ventre ma danza orientale; e poi la danza « vera » è completamente diversa da quella per turisti" | "Ma quando si aprì il sipario e due ragazze truccate all'orientale e scintillanti di sete e gioielli finti attraversarono la scena per andare a genuflettersi" | Popolare: "Eravamo così ignoranti da non sapere che quello che volevano vedere erano le danze popolari indiane, che si possono vedere solo in certe ricorrenze, o quelle classiche, che si vedono solo nei teatri specializzati" | Primordiale: "Questo dualismo, primo atto di creazione, nasce con l'esplosione dell'Unità primordiale assoluta, della Realtà assoluta (l'advaja, che raccoglie tutte le dualità e polarità prima che esse si incarnino nei due principi di Shiva e di Shakti)" | Selvaggio: "Come dio della danza ha inventato centootto danze, alcune calme e gentili, altre sfrenate e orgiastiche, e una di queste è la tandava, nella quale il dio irato sta tra i suoi ganas, i suoi fedeli ubriachi, e segna un ritmo selvaggio che distruggerà il mondo al termine del ciclo cosmico." | Tradizionale: "Indossava il costume pakistano delle calzoni bianchi di cotone a sbuffo coperti dalla kamiz... Aveva più tardi, una lunga treccia nera che terminava in una treccia finita, di lana spessa, secondo la tradizione" | "non ha affondato nel disprezzo la nobiltà, la bellezza, la poesia di tradizioni a volte più antiche della memoria umana."