Mostra di pitture cinesi delle dinastie Ming e Ch’ing
Tipologia Fonte testuale
Tipologia di fonte
- Secondaria
Tipologia di testo
- Testo critico
Responsabilità
- Azione
- Inserimento
- Compilatore
- Yasmin Riyahi
Sede
- Catalogo di mostra
Titolo
- Mostra di pitture cinesi delle dinastie Ming e Ch’ing
Tipologia titolo
- originale
Descrizione
Catalogo della mostra realizzata dall'Istituto Italiano per il Medio ed Estremo Oriente nel 1950, presso Palazzo Brancaccio. Il presidente dell'istituto, Giuseppe Tucci, racconta nella premessa al catalogo di aver convinto il collezionista Jean-Pierre Dubosc, che nel 1949 aveva già esposto la sua raccolta di arte cinese presso la Wildenstein Gallery di New York, a presentare l'esposizione anche a Roma. Il catalogo contiene anche un testo critico introduttivo di Alberto Giuganino, con una bibliografia di riferimento, oltre a 47 tavole illustrate di alcune opere esposte. Sono presenti anche biografie degli artisti.
Analisi fonte testuale (AI)
- 1) Archetipale: "non sarebbe l'archetipo, con amorosa minuzia articolato in elementi veristi e fantastici, e nel quale il racconto si giova non solo dell'enfasi dei colori" | "al canone estetico e figurativo degli archetipi indiani, soprattutto statuari, le altre figure, comportando i soggetti un più libero stile e, nella figurazione" | Elementare: "La civiltà cinese, già al suo cominciare, esprime la propria estetica elementare riducendo alle forme e agli ornati elegantissimi dei vasi neolitici una comune suppellettile domestica" | Etnico: "si ritrovano, in un sincretismo etnico religioso, elementi ellenici, iranici, indiani, cinesi. Kucha, Turfan, Khotan furono le città in cui ebbe piena fioritura" | Magico: "consideriamo quei suoi paesaggi chiusi nel cerchio magico dell'incanto purissimo della neve, espressi non secondo una realtà, ma un più segreto mondo dell'anima" | Nativo: "così profondi contatti stranieri, pur sempre conservando un accento nativo. Quest’arte fiorisce, infatti, in quelle terre dell'Asia centrale dove, al tempo degli Han" | Naturale: "identificarsi, infatti, con il «tao» della dottrina laoista, principio eterno, essenza e forza del cosmo nel suo essere divino, naturale ed umano; l'esercizio di essa fosse considerato" | "non può non sembrar naturale che Kuo Ssŭ aggiunga del padre che egli, ad incitare e a sostenere la sua ispirazione, recitasse versi di poeti" | "ha potuto identificarsi con naturali e grandiose magnificenze suscitatrici di idee universali, fan proprio pensare a masse strumentali, da cui si leva il canto solenne" | Occidentale: "anticipa l'assai più tarda definizione e pratica occidentale di esso quale «stato d'animo». Il pittore cinese non ritrae quasi mai scene dal naturale, ma rievoca un ricordo" | "a differenza della pittura occidentale, il motivo principale suscitatore della grande arte: che si fa invece contemplativa soprattutto del paesaggio in cui l'elemento umano" | "pittura classica e romantica (intesi questi termini con debita discrezione e non nella piena loro accezione occidentale) dei periodi T'ang e Sung-Yüan, come quelle" | "ma avviene anche l'incontro con l'arte occidentale, già avvertita con una certa immediata esperienza per gli esemplari di questa arte che il gesuita Matteo Ricci" | Orientale: "Istituto Italiano per il Medio ed Estremo Oriente, Roma, Palazzo Brancaccio, Mostra di pitture cinesi delle dinastie Ming e Ch'ing" | "mistica con la particolare accezione orientale di questo vocabolo, nel monastero di Liu-t'ung, l'esercizio dell'arte non è più il nobile ozio" | Primitivo: "In esse infatti non c’è nulla di un'assimilazione della figura all’arabesco ornamentale primitivo, ma già una composizione ed un'azione scenica dei vari personaggi, uomini, donne" | Primordiale: "scende la pace della sera di silenzio cosmico primordiale. Scende la pace della sera sulle cime dei monti, gli alberi avvertono appena il soffio lieve del vento" | Straniero: "il confronto con le straniere, poco nota è ancora, generalmente, nel nostro pubblico codesta pittura, la più concettosa tuttavia e contenuta, reticente e loquace" | "così profondi contatti stranieri, pur sempre conservando un accento nativo. Quest’arte fiorisce, infatti, in quelle terre dell'Asia centrale dove, al tempo degli Han" | "ribelli ad ogni forma di soggezione allo straniero dominatore, si ritirano a vivere nella solitudine di conventi e di romitaggi alpestri" | Tradizionale: "quella, invece, la pittura monocroma a solo inchiostro, di cui sarebbe stato, secondo una durevole tradizione, inventore Wang Wei, del quale, poi, non conosciamo" | "Di Li T'ang, a preferenza dei superstiti paesaggi, tradizionalisti per contenuto e forma, sorprende e piace quella sua parlata dialettale in pittura che in taluni" | "fuori di ogni schema tradizionale, con quel particolare nuovissimo di alberi tagliati nell'inquadratura al principiar del fogliame e di tronchi lontananti" | "questi ed altri pittori rappresentano quell’arte che il nuovo costume e la tradizione insieme fanno meglio comprensibile e più accetta"
